Alstroemeria

L’Alstroemeria è un genere appartenente alla famiglia delle Alstromeriaceae, che include circa 90 specie.
Sono tutte piante erbacee perenni (eccetto la A. graminea, che è annuale) e presentano un rizoma più o meno pronunciato.

L’areale di distribuzione di questo genere si estende nel centro e Sud America. Vista la grande differenza di climi, dai più caldi costieri ai freddi della cordigliera Andina, si hanno specie con diverse crescite e resistenze al freddo più o meno accentuate. La maggior parte delle specie cresce ad un’altezza tra i 200 e i 2000 m s.l.m., se ne trovano diverse che crescono ad altitudini fino e superiori ai 3900 m s.l.m. 

La specie come A. ligtu, chiamata in spagnolo Liuto, viene usata anche come fonte alimentare in quanto dalle radici si può ottenere un alimento che, ben cotto da origine ad una pasta chiamata “Chuño”.

Diventata famosa nel mondo per il suo valore ornamentale e la lunga durata come fiore reciso, l’Alstroemeria potrebbe dare alcuni problemi di reazioni allergiche alle persone che soffrono di disturbi dermatologici. Infatti ci sono documentazioni in cui la specie A. ligtu e A. aurantiaca contengono, soprattutto nei fiori e nel fusto, un composto chiamato tuliposide (presente nella pianta nella forma A, B e D) che, nelle persone particolamente sensibili, può scatenare dermatiti. I petali dei fiori e gli steli sono i tessuti in cui si può trovare il Tuliposide A, il principale composto che può causare le reazioni allergiche più evidenti. I guanti di gomma purtroppo non sono utili a proteggersi in quanto il composto riesce a penetrare attraverso la gomma Quando bisogna lavorare questi meravigliosi fiori è meglio indossare guanti di nitrile che invece riescono a proteggere bene le mani. 

Tra le specie più resistenti al freddo e dai fiori interessanti, troviamo la A. aurantiaca, originaria delle Ande cilene e della Patagonia. Questa specie insieme alla A. ligtu e poche altre ha dato origine alla selezione qui presentata le cui varietà possono sopportare bene inverni con temperature fino a -15°C/-20°C, a patto che le loro radici vengono protette dall’eccessiva umidità. 

Le Alstroemeria resistenti al freddo hanno radici particolarmente vigorose e richiedono qualche anno per raggiungere le dimensioni finali.  

Trovo che siano piante interessanti da introdurre in giardino per la loro versatilità, sia come perenni che materiale da reciso da usare per decorare le proprie case; sono piante stravaganti e seducenti, i cui fiori dalle forme sinuose e i colori vibranti richiamano immediatamente alla mente luoghi esotici e tropicali. 

Questi ibridi sotto citati derivano tutte dalle specie tuberose originarie delle Ande cilene, dove, grazie al lavoro degli ibridatori, si sono ottenute piante più cespugliose, dalle fioriture ricche con un’ampia gamma di colori. 

Le serie “Duc d’Anjou” e “Majestic” sono state ibridate nella regione francese di Angers. 

Robuste e affidabili, sono tutte resistenti agli inverni della maggior parte delle regioni italiane. Pensare che in alcuni campi di prova in Nord America dove sono state testate, esse sono sopravvissute anche a -20°C. 

Una volta che le piante sono ben affrancate nel terreno preferiscono non essere più spostate o divise. 

In caso si vogliano moltiplicare, suggerisco la divisione a inizio primavera quando la pianta mostra i primi segni di ripresa vegetativa, durante il riposo invernale lo shock da divisione potrebbe far morire la pianta. La semina purtroppo è complicata e la germinazione erratica. 

La coltivazione di queste piante è molto semplice, in quanto sono adattabili alle più svariate condizioni ambientali. Prefereriscono un’esposizione in pieno sole ma tollerano bene anche la mezz’ombra, dove, in luoghi particolarmente caldi trovano beneficio i petali che tenderanno a durare più a lungo. Piante dalla fioritura ininterrotta per tutti i mesi estivi se irrigate regolarmente. Questo genere sopporta bene anche periodi di siccità, la fioritura però ne sarà penalizzata e non continua. 

In inverno non è un grosso problema le basse temperature se vengono coltivate in un terreno sciolto e drenato che ne garantisca la sopravvivenza. 

Un’accortezza può essere la protezione delle radici attraverso una pacciamatura extra. 

In sintesi le Alstroemeria sono davvero facili da coltivare, generalmente esenti da malattie,  offrono un caleidoscopio di colori fantastici, molti con disegni unici.  Dei veri e propri gioielli vegetali!  

Resistenti a diverse condizioni di coltivazioni, sono perfette usate sia in vaso (usare vasi di almeno 23cm di diametro, in modo che possano sviluppare un buon apparato radicale) che in piena terra, dove non mancheranno di dare spettacolo e soddisfazione nei nostri spazi verdi. 

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